CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA - SENTENZA 28.06.2016 N. 13

Anche dopo la quotazione in borsa del 40% del capitale, disposta con d.p.c.m. del 16.05.2015, la società Poste Italiane s.p.a. è tuttora concessionaria del servizio postale universale ed è pertanto soggetta alla disciplina di cui agli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, con riferimento al pubblico servizio di cui è affidataria. Il diritto di accesso è esercitabile dai dipendenti di Poste Italiane, limitatamente alle prove selettive di accesso, alla progressione in carriera ed ai provvedimenti di auto-organizzazione degli uffici, incidenti in modo diretto sulla disciplina, di rilevanza pubblicistica, del rapporto di lavoro. Infatti la considerazione del rapporto di lavoro, come fattore strumentale alla normale gestione del servizio pubblico postale, ne determina la sottoposizione alle regole di imparzialità e trasparenza, che vincolano tutti i soggetti chiamati a svolgere funzioni pubbliche (anche nella veste di datori di lavoro), nell’ambito di servizi che le amministrazioni intendono assicurare ai cittadini, direttamente o in regime di concessione...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.06.2016 N. 2761

In ambito di esercizi di rivendita di tabacchi, la disciplina di settore individua quale esigenza da soddisfare e perseguire, seppure in contemperamento con quella relativa alla apertura del mercato, l’esigenza della tutela della salute da una “sovraofferta” di prodotti da fumo. Ne consegue che deve ritenersi legittimo il provvedimento con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha negato il rinnovo del patentino per una rivendita di tabacchi, avendo accertato che l’esercizio in questione distava 180 metri da altra preesistente rivendita, atteso che il requisito della distanza di cui all’art. 7, comma 4, del D.M. n. 38/2013 è applicabile non solo nei casi di rilascio del patentino, ma anche nei casi di rinnovo dello stesso ...
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CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA COLLEGIALE 13.06.2016 N. 2515

In relazione all’art. 76 Cost., va sollevata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, del D.L.vo 7 febbraio 2006 n. 62 e dell’art. 9, comma 3, della L. 27 aprile 1982 n. 186, come modificato dal D.L.vo n. 62 del 2006, il quale ha apportato delle modifiche al sistema elettorale previsto per il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, prevedendo, alla stregua dell’introduzione della preferenza unica in attuazione della delega di cui alla L. 25 luglio 2005 n. 150, il ricorso ad elezioni suppletive per la sostituzione dei componenti cessati dall’incarico prima della scadenza naturale dell’organo di autogoverno, in sostituzione dello scorrimento tra gli “appartenenti al corrispondente gruppo elettorale che seguono gli eletti per il numero dei suffragi ottenuti” prima previsto...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 06.06.2016 N. 2403

Il rilascio, così come il rinnovo, di porto d'arma è rimesso ad ampia discrezionalità della Pubblica Amministrazione che non la sottrae naturalmente all'obbligo di motivazione. Tale obbligo, stante il carattere eccezionale e derogatorio del generale divieto (imposto all'art. 699 c.p.) di porto d'armi, deve ritenersi correttamente assolto dal Prefetto quando rileva che non sono emerse circostanze tali da giustificare allarme per l'incolumità del richiedente o, in caso di rinnovo, che tali circostanze non siano più attuali. Infatti, il porto d'armi non costituisce un diritto assoluto, rappresentando, invece, eccezione al normale divieto di portare le armi come stabilito all'art. 4 della l.n. 110 del 1975. Nella fattispecie, la qualità di avvocato e gestore di titoli e contanti, nonchè di curatore di una rubrica televisiva, non costituiscono circostanze rilevanti ai fini della positiva valutazione dell'istanza al rinnovo di porto d'arma, soprattutto se la stessa si basa su un fallito attentato terroristico risalente al lontano 1975...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 25.05.2016 N. 1078

E’ legittimo il diniego del Comune in merito ad una istanza di mutamento di destinazione d’uso di un immobile, da capannone industriale a centro culturale e luogo di culto, motivato con riferimento al fatto che l’attività di culto non risulta compatibile con il grado di inquinamento presente nell’area in cui il capannone si trova, ove detto diniego sia fondato sul parere sfavorevole espresso dall’ASL, recante, sotto il profilo della sussistenza del rischio sanitario ed ambientale, una valutazione prudenziale circa il rischio di superamento della soglia di concentrazione di fattori inquinanti...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 12.05.2016 N. 1883

Non può determinare la revoca dell'aggiudicazione di una gara d'appalto la sostituzione della ditta ausiliaria colpita da interdittiva antimafia, operata dalla ditta aggiudicataria prima della sottoscrizione del contratto. Infatti, l'art. 95, comma 2, d.lgs n. 159 del 2011, che riconosce tale facoltà per le mandanti e le consorziate, deve qualificarsi quale norma derogatoria non a fattispecie esclusiva e quindi applicabile anche al caso dell'avvalimento. Del resto il principio di immodificabilità delle compagini soggettive in corso di gara o dopo l'aggiudicazione fonda la propria ratio sull'esigenza di garantire una conoscenza piena da parte delle amministrazioni consentendo una verifica preliminare e compiuta dei requisiti di idoneità morale, tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria dei concorrenti, che non risulta in alcun modo vanificata dalla sostituzione dell'ausiliaria se effettuata nella fase anteriore alla stipula del contratto, lasciando così modo all'amministrazione di verificare il possesso dei requisiti richiesti per l'avvalimento ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 27.04.2016 N. 1619

Nel caso di realizzazione su di un terrazzo di pergotende, non occorre il previo rilascio del permesso di costruire nel caso in cui la struttura sia costituita da una tenda retrattile la quale si risolve, in ultima analisi, in un mero elemento di arredo del terrazzo su cui insiste. Nel caso in cui, invece, la pergotenda sia tamponata sui due lati liberi da lastre di vetro retrattili, munite di supporti che manualmente scorrono in appositi binari e da vetro fisso (timpano) inseriti nelle strutture di alluminio anodizzato, la presenza, quali elementi di chiusura, di lastre di vetro determina il venir meno del carattere di mera struttura di sostegno di tende retrattili. In tal caso il manufatto costituisce quindi “nuova costruzione”, risultando idoneo a determinare una trasformazione urbanistico ed edilizia del territorio...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 15.04.2016 N. 727

Deve ritenersi ricompresa nella giurisdizione dell’A.G.O. una controversia relativa all'impugnazione del diniego di rilascio, ex art. 120, comma 1, del C.d.S., della patente di guida, per insussistenza dei requisiti morali, determinata dalla sottoposizione dell’interessato alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, poi revocata. Una siffatta domanda, infatti, si ricollega alla rivendicazione di un diritto soggettivo e, di conseguenza, in difetto di deroghe ai comuni canoni sul riparto della giurisdizione, spetta alla cognizione del Giudice ordinario...
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CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA - SENTENZA 12.04.2016 N. 7

La controversia proposta da un genitore esercente la potestà su di un minore volta all’annullamento del provvedimento con cui un dirigente scolastico ha riconosciuto al minore, affetto da autismo infantile, solo undici ore di sostegno per l’anno scolastico in corso, rientra nella giurisdizione esclusiva dell'A.G.A., così come la connessa domanda di accertamento del suo diritto ad ottenere, anche per gli anni scolastici futuri, un insegnante di sostegno per un numero di ore adeguate alla sua patologia. Infatti la natura di diritto soggettivo azionato in giudizio, seppure qualificato come "fondamentale", non intacca la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di servizi pubblici, che comprende anche la tutela dei diritti soggettivi, in ragione della natura esclusiva della giurisdizione codificata all’art.133 c.p.a.....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 01.04.2016 N. 1315

E’ legittimo il provvedimento di diniego di autorizzazione paesaggistica per la installazione di una stazione radio base per telefonia mobile nel campanile della Chiesa di Santa Maria Maddalena in Saturnia, e più specificatamente nella bifora più alta della torre campanaria, in quanto fondato sui pareri espressi dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici e Artistici e dalla Commissione paesaggistica del Comune, recanti una valutazione di oggettiva incompatibilità dell’installazione dell’impianto con gli interessi pubblici tutelati, in ragione della compromissione e dell’alterazione che la medesima installazione avrebbe irrimediabilmente arrecato all’integrità e alla fruizione del bene protetto, trattandosi di bene tutelato sia dal vincolo monumentale sia da quello paesaggistico ...
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TAR VENETO - SENTENZA 27.06.2016 N. 699

E’ legittima l'ordinanza di un Comune emessa nei confronti di un pubblico esercizio di intrattenimento, volta a sospendere la licenza di riproduzione musicale elettroamplificata, di qualsiasi tipologia ed a qualsiasi titolo autorizzata per 60 giorni consecutivi, motivata sulla base di attività istruttoria della Polizia Municipale che ha accertato quattro violazioni del regolamento comunale recante la disciplina delle attività rumorose, e, in particolare, che ha accertato la effettuazione di attività musicale diversa da quella di solo sottofondo ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 13.06.2016 N. 6755

E’ illegittimo, per violazione delle norme sulla concorrenza e sul libero commercio, il regolamento della Regione Lazio 7 agosto 2015, n. 8 in materia di strutture ricettive extralberghiere”, nella parte in cui - tra le altre prescrizioni - impone a case vacanze e B&B, gestiti in forma non imprenditoriale, periodi di chiusura obbligatoria rispettivamente di 100 e 120/90 giorni all'anno; impone alle case vacanza contratti di affitto della durata minima non inferiore a 3 giorni; ed inoltre impone vincoli dimensionali delle strutture in termini di metratura minima obbligatoria di alcuni spazi, prescrivendo onerosi obblighi di adeguamento anche alle strutture esistenti ...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 10.06.2016 N. 1179

E' illegittimo, per violazione dell'art. 84 del Codice dei Contratti Pubblici, l'atto di nomina di un componente di una commissione di gara chiamato fiduciariamente a ricoprire l'incarico tramite individuazione di un commissario esterno in via diretta e senza alcuna motivazione, senza quindi selezionare il medesimo nell'ambito di una pluralità di nominativi. La caducazione della nomina della commissione di gara comporta il travolgimento, per illegittimità derivata, di tutti gli atti successivi della procedura fino all’affidamento del servizio ed impone quindi la rinnovazione dell’intero procedimento, non essendo pertanto necessario per il ricorrente dimostrare lo specifico pregiudizio derivante da tale vizio ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 01.06.2016 N. 2328

La sola partecipazione, per brevi periodi, alle riunioni di un consorzio costituito per dare vita ad un cartello anticoncorrenziale costituisce condotta idonea ad integrare un'intesa restrittiva della concorrenza contraria all'articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, tale da giustificare l'irrogazione della sanzione pecuniaria da parte dell'Antitrust. Infatti, in materia di intese restrittive della concorrenza, singoli comportamenti delle imprese possono rivelarsi elementi di una fattispecie complessa, costitutiva di un'unica infrazione da ricondurre in parte al concetto di accordo, in parte a quello di pratica concordata, ai sensi e per gli effetti dell'art. 101 del Tfue e degli art. 1, 2 e 3 della l. n. 287 del 1990; in tale situazione i dati singoli debbono essere considerati quali tasselli di un mosaico, i cui elementi non sono significativi di per sé, ma come parte di un disegno unitario qualificabile come intesa restrittiva della libertà di concorrenza o abuso di posizione dominante; in tale ipotesi, è sufficiente che l'Autorità garante tracci un quadro indiziario coerente ed univoco, a fronte del quale spetta ai soggetti interessati fornire spiegazioni alternative alle conclusioni tratte nel provvedimento accertativo della violazione concorrenziale...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 17.05.2016 N. 2484

E' illegittimo il provvedimento della Commissione Elettorale Circondariale che ha disposto la la cancellazione dalla lista del ricorrente per aver esso riportato una condanna, ex art. 444 c.p.p., per il reato di cui all’art. 73 del DPR n. 309/1990 per detenzione di sostanze stupefacenti. Infatti il reato per il quale il candidato è stato condannato - detenzione di sostanze stupefacenti - non è causa di incandidabilità, atteso che la norma contenuta nell'art. 10, I comma, lett. a) del D.Lgs. n. 235/2012 limita la sanzione amministrativa dell’incandidabilità alle sole ipotesi, previste dall’art. 73 del DPR n. 309/1990, della “produzione” e del “traffico” di sostanze stupefacenti, trascurando invece l’ulteriore fattispecie ivi prevista della “detenzione” ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 02.05.2016 N. 1681

Deve ritenersi illegittima l’ordinanza con cui un Comune, recependo la richiesta della Prefettura, in applicazione dell’art. 19, comma 4, del d.P.R. 616/1977, ha revocato una licenza di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (bar), in quanto contrastante con “esigenze di ordine e di sicurezza sociale”, facendo riferimento a precedenti penali di un dipendente risalenti a quasi venti anni, ove il nesso di continuità tra i precedenti penali del dipendente e la situazione attuale non sia dimostrato ed anzi gli elementi oggettivi disponibili depongano per l’inattualità del giudizio negativo originario...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 22.04.2016 N. 785

E’ illegittimo il provvedimento del Questore che ha disposto il divieto per due anni a carico di un tifoso di accesso agli impianti sportivi nazionali e degli altri Stati membri dell’Unione Europea ove si disputeranno manifestazioni calcistiche, motivato con riferimento al fatto che l’interessato, durante un incontro di calcio, ha esposto alcuni striscioni di grandi dimensioni, recanti espressioni offensive nei confronti dello Stato Italiano e del Presidente di una società di calcio. Infatti, il messaggio veicolato in tali striscioni, se idoneo ad integrare violazioni di carattere amministrativo e/o penale, non è idoneo a configurare alcuna forma di incitamento, inneggiamento o induzione alla violenza...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 14.04.2016 N. 1474

Va annullato il decreto prefettizio di diniego dell'atto di assunzione come guardia giurata per mancanza del requisito della buona condotta, richiesta dall’art. 138 R.D. n. 773 del 1933, rilevando che l’interessato è stato sorpreso in alcuni casi in compagnia di soggetti aventi precedenti per detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, qualora non si sia tenuto conto del fatto che l’interessato, all’epoca dei fatti, faceva parte della squadra dilettantistica di basket del luogo e che i due compagni di viaggio erano anch’essi giocatori della stessa squadra; infatti, tenuto conto di tali circostanze, gli esiti dei controlli cui è stato sottoposto l’appellato non sono indicativi di una sua condotta non irreprensibile...
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TAR LAZIO - SENTENZA 07.04.2016 N. 4188

I dipendenti della Polizia di Stato, impiegati in turni esterni, non hanno diritto ad ottenere la corresponsione dei buoni pasto giornalieri sostitutivi del servizio di mensa obbligatoria (di cui alla L. n. 203/1989) nel caso in cui sussista la possibilità, per i medesimi dipendenti, di utilizzazione della più vicina mensa di servizio, distante circa 13 km ma raggiungibile con l’utilizzo dei veicoli di servizio, e qualora l’Amministrazione abbia inoltre stipulato alcune convenzioni con esercizi privati di ristorazione; infatti, la vigente normativa prevede l’attribuzione del “ticket” in luogo della fruizione della mensa in via del tutto eccezionale, nelle ipotesi in cui non sia disponibile un servizio di mensa nell’ambito della P.A. ove ha sede l’ufficio o reparto di appartenenza, e non sia stato possibile attivare convenzioni con esercizi di ristorazione (cfr. art. 2.1, della legge 18.5.1989 n. 203)....
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TAR TOSCANA - SENTENZA 21.03.2016 N. 520

La vendita di prodotti medicinali e di servizi connessi costituisce attività economica di rilevanza comunitaria e come tale è tutelata dalla libertà di stabilimento prevista dagli artt. 49 e seguenti del TFUE, con la conseguenza che ogni restrizione normativa che ne ostacoli o ne scoraggi l’esercizio da parte dei cittadini dell’Unione europea deve essere debitamente giustificata, così come confermato dalla normativa nazionale di recepimento (L. 24 marzo 2012 n. 27 e L. 22 dicembre 2011 n. 214). Su tali premesse, deve ritenersi che un regolamento comunale che ponga limiti alla ordinaria facoltà dell’imprenditore che si rivolge ad un’utenza indifferenziata di segnalare alla clientela l’ubicazione dell’esercizio costituisce una potenziale restrizione della libertà economica che deve essere adeguatamente giustificata da motivi di interesse generale sulla base di un bilanciamento operato secondo i criteri di proporzionalità e non discriminazione. In questo ambito, l’installazione all’esterno dell’esercizio di una croce con impianto neon non costituisce una prerogativa commerciale di pertinenza delle sole farmacie, in quanto la legge riserva a tali esercizi soltanto il tratto connotativo del colore verde della croce, pertanto deve ritenersi illegittimo il regolamento delle insegne di un Comune che consenta alle sole farmacie e non anche alle parafarmacie la facoltà di esporre insegna a bandiera con la croce conformi alle tipologie tipiche ammesse ...
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