TAR LOMBARDIA - SENTENZA 16.05.2019 N. 1120

In linea generale l’art. 80, c. 5, lett. c) del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 conferisce alla stazione appaltante il potere di apprezzamento delle condotte del concorrente tali da integrare un “grave illecito professionale” anche oltre le ipotesi elencate nel medesimo articolo, ma un'esclusione per tali motivi deve essere motivata in maniera ben più rigorosa ed impegnativa rispetto a quanto avviene a fronte delle particolari ipotesi esemplificate dal testo di legge. Va dunque riconosciuta alla stazione appaltante la facoltà di escludere un concorrente anche in mancanza di una sentenza definitiva di condanna bensì sul solo presupposto di una richiesta di rinvio a giudizio, purchè l'amministrazione abbia motivato al riguardo, essendo peraltro opportuno sottolineare che è la stazione appaltante ad essere gravata dell’onere di dimostrare l’inaffidabilità del concorrente, e non quest’ultimo a dover dimostrare la propria affidabilità, pertanto l’aver posto a fondamento dell’esclusione una mera richiesta proveniente dalla pubblica accusa, e non specifiche condotte del concorrente comprovanti la commissione di un grave illecito professionale, non consente perciò di considerare provati i relativi fatti e rende illegittima l'esclusione disposta ...
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