TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA 09.02.2016 N. 166

Va annullata la deliberazione con la quale il Consiglio di un Istituto scolastico comprensivo, facendo riferimento alla previsione di cui all’art. 96, comma 4, d.lgs. n. 297 del 1994 in ordine alla facoltà di utilizzare la scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, ha autorizzato ad alcuni parroci l'utilizzo dei locali scolastici per celebrare la Benedizione Pasquale Cattolica in orario extrascolastico e con gli alunni accompagnati dai familiari o comunque da un adulto che se ne assume l’onere della sorveglianza. Una siffatta deliberazione è illegittima in quanto la Benedizione Pasquale Cattolica costituisce lo svolgimento di un’attività di culto religioso, anzi un vero e proprio rito religioso, non rientrante nelle specifiche competenze della Istituzione scolastica, né riconducibile alle ipotesi di cui alla sopra citata normativa, nè tantomeno alle iniziative complementari dell’iter formativo degli studenti di cui all’art. 1, comma 1, D.P.R. n. 567 del 1996. Al contempo, deve segnalarsi che il principio costituzionale di laicità dello Stato non si traduce in una indifferenza di fronte alle esperienze religiose, ma comporta equidistanza rispetto a tutte le confessioni religiose, sicchè il coinvolgimento della scuola in celebrazioni di riti religiosi è estraneo ad un ambito pubblico che deve rimanere impermeabili ad atteggiamenti discriminatori....
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