CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 15.06.2021 N. 4641

In ambito di gare pubbliche d'appalto la violazione degli obblighi informativi che incombono sul concorrente può comportarne l'esclusione ma non in via automatica e ciò anche se riguardi omissioni dichiarative del concorrente in relazione a reati c.d. “non ostativi”. Si deve infatti evidenziare che la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’aggiudicazione, è riconducibile all’ipotesi prevista dalla lett. c) [ora c-bis)] dell’art. 80, comma 5, del codice dei contratti di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50; in conseguenza di ciò, la stazione appaltante è tenuta a svolgere la valutazione di integrità e affidabilità del concorrente, ai sensi della medesima disposizione, senza alcun automatismo espulsivo ...
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