CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 08.05.2019 N. 2991

In ambito di gare pubbliche d'appalto, il c.d. "principio di equivalenza" oggi disciplinato dall'art. 68, comma 6, D.Lgs. n. 50/2016, ha funzione di tutelare la massima concorrenza possibile e trova applicazione quanto ai concorrenti sia richiesto di fornire un bene le cui specifiche tecniche siano talmente dettagliate da poter individuare un prodotto preciso, ammettendo appunto che la proposta del candidato sia ottemperata anche proponendo beni alternativi che ottemperino in maniera equivalente agli stessi requisiti. Dunque il principio di equivalenza impegna la Stazione Appaltante nel caso in cui la lex specialis menzioni un marchio, un brevetto, un’origine o una produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti, essendo obbligatioro che tale indicazione sia accompagnata già nel bando dall’espressione “o equivalente”...
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