TAR LAZIO - SENTENZA 01.07.2020 N. 7418

Il principio della rotazione delle imprese comporta in via generalizzata il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente, a meno che la stazione appaltante fornisca puntuale e rigorosa motivazione delle ragioni che hanno condotto all'invito, quali ad esempio il numero circoscritto e non adeguato di operatori presenti sul mercato ovvero il peculiare oggetto e le specifiche caratteristiche della categoria merceologica; tale motivazione, in base ai principi generali, deve risultare – nel rispetto del qualificato canone di trasparenza che orienta la gestione delle procedure evidenziali (cfr. art. 30, comma 1 d.lgs. n 50/2016) – già dalla decisione assunta all’atto di procedere all’invito, e non può essere surrogata dalla integrazione postuma, in sede contenziosa ....
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TAR LAZIO - SENTENZA 08.06.2020 N. 6044

Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso presentato in materia di edilizia residenziale pubblica, contro il provvedimento di un Comune che abbia respinto l'istanza di voltura presentata della figlia dell’assegnatario sul presupposto dell'insussistenza delle condizioni normative per l’intestazione di un nuovo contratto a nome del richiedente, alla luce della carenza dei motivi previsti dall’art. 31, comma 1, L.R. n. 33/1987, nonchè per il subentro nell’assegnazione originaria e per aver superato il limite massimo di reddito....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 18.05.2020 N. 3118

E’ sempre ammessa da parte del Collegio giudicante la la conversione dell’azione, ai sensi dell’art. 32, comma 2. c.p.a., nonostante manchi apposita domanda della parte, tenuto conto del potere di qualificazione della domanda stessa di cui dispone il giudice (art. 113 c.p.c. applicabile anche al processo amministrativo, in virtù del rinvio esterno recato dall’art. 39 c.p.a.) alla luce dei fatti affermati dalle parti e del rapporto giuridico di cui costituiscono espressione. Difatti il potere di conversione è una conseguenza di quello di qualificazione dell'azione, derivante a sua volta dal principio “iura novit curia”, che può essere esercitato d’ufficio, come può evincersi anche dal dato letterale dello stesso art. 32, comma 2, c.p.a. ....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.05.2020 N. 2785

In ambito di gare d'appalto, la clausola della lex specialis impeditiva della partecipazione alla selezione a raggruppamenti di tipo orizzontale, o – ammessi i raggruppamenti verticali – a quelli di natura mista va qualificata quale causa d’esclusione atipica affetta da nullità ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50/2016), art. 83, comma 8. Una siffatta disposizione, infatti, non si limita a modulare i requisiti interni al raggruppamento, bensì dispone una ipotesi di esclusione non contemplata dal Codice stesso, ed anzi espressamente contraria al regime di cui agli artt. 45, comma 2, lett. d), 48, comma 3, 6 e 11 del D.Lgs. n. 50/2016, oltreché ai principi europei che prevedono ampia partecipazione alle procedure di gara dei raggruppamenti temporanei ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 24.04.2020 N. 4183

La sentenza della Corte di Giustizia UE del 26.09.2019 (causa C-63/18) che ha censurato il limite al subappalto previsto dal diritto interno (art. 105 D.Lgs. n. 50/20106) nella soglia del 30% dei lavori, non ha tuttavia escluso in via assoluta la compatibilità con il diritto dell’Unione di limiti superiori. Pertanto non può ritenersi contrastante con il diritto comunitario l’attuale limite pari al 40% delle opere, previsto dall’art. 1, comma 18, della legge n. 55/2019 (legge di conversione del D.L. n. 32/2019, c.d. "Sblocca Cantieri") secondo cui “Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2020, in deroga all’art. 105, comma 2, del medesimo codice, fatto salvo quanto previsto dal comma 5 del medesimo articolo 105, il subappalto è indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara e non può superare la quota del 40 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori”.
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 06.04.2020 N. 2257

In materia di gare d'appalto, il principio di invarianza della media ex art. 95, comma 15, del D.Lgs. n. 50/2016 si applica sia quando si è in presenza di criteri di aggiudicazione automatici, come quello del “minor prezzo”, per i quali sia previsto, anche ai fini della determinazione della soglia di anomalia, il “calcolo di medie”, sia nei casi in cui si è in presenza di criteri rimessi alla valutazione discrezionale della commissione di gara. Tra tali ultime ipotesi rientra il caso della “offerta economicamente più vantaggiosa”, ogni volta in cui la formazione della graduatoria è condizionata dal meccanismo di “normalizzazione” del punteggio conseguito da ciascun concorrente, attraverso il confronto parametrico con quello dell’offerta migliore, che è alterato dalla modifica della platea dei concorrenti da confrontare attraverso la rideterminazione di valori medi. ....
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TAR CAMPANIA - DECRETO 18.03.2020 N. 416

Va respinta la richiesta di misura cautelare inaudeta altera parte avverso i provvedimenti della Regione Campania che hanno disposto, in ordine alle misure di contenimento del contagio epidemiologico da coronavirus, il divieto sul terrotorio regionale di svolgimento di attività sportiva all'aperto. Tali provvedimenti, che inaspriscono i divieti nazionali, non sembrano contrastare con l'ordinamento che non impedisce l'emissione di ulteriori misure per situazioni regionalmente localizzate, nè può ritenersi carente l'elemento istruttorio e motivazionale stante il richiamo ai dati di diffussione del contagio forniti dall'Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta Regionale Campania n. 45 del 06.03.2020 secondo i quali i numeri dei contagiati sono in contiuna crescita ....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.02.2020 N. 1381

In conformità al principio affermato dalla Corte di Giustizia U.E. (ord. n. 425 del 04.06.2019) deve ritenersi che l’art. 45, par. 2, primo comma, lettera d), della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, vada interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale - nello specifico, l'art. 80 comma 5 lett. c) D.Lgs. n. 50/2016 - che la stessa venga interpretata nel senso di escludere dall’ambito di applicazione dell’”errore grave” commesso da un operatore economico “nell’esercizio della propria attività professionale” i comportamenti che integrano una violazione delle norme in materia di concorrenza, accertati e sanzionati dall’autorità nazionale garante della concorrenza con un provvedimento confermato da un organo giurisdizionale, e che preclude alle Amministrazioni aggiudicatrici di valutare autonomamente una siffatta violazione per escludere eventualmente tale operatore economico da una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico....
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TAR LAZIO - SENTENZA 05.02.2020 N. 1553

La garanzia provvisoria prestata in sede di gara dal concorrente copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione dovuta ad un fatto ricndcibile all'affidatario, come disposto dall'art. 93, comma 6, D.Lgs. n. 50/2016. Ciò significa che in caso di revoca della mera proposta di aggiudicazione - che è un atto diverso e meramente endoprocedimentale - o in caso di esclusione in fase comunque antecedente all'aggiudicazione, tale garanzia non può essere escussa dalla Stazione Appaltante...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.01.2020 N. 389

In ambito di appalti pubblici, a prescindere da quanto indicato nel bando di gara, il limite del 30 per cento «dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture», per l’istituto del subappalto – previsto dall’art. 105, comma 2, del codice dei contratti pubblici – deve ritenersi ormai superato per effetto delle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea del 26 settembre 2019 (C-63/18) e 27 novembre 2019 (C-402/18)....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 18.06.2020 N. 3905

Non costituisce clausola impeditiva della partecipazione ad una gara d'appalto, e quindi immediatamente impugnabile anche senza la previa partecipazione alla gara, quella sita in un bando di gara per l’affidamento di un appalto di servizi che imponga ai concorrenti la necessaria indicazione di una terna di subappaltatori. Tale clausola non impedisce la formulazione dell'offerta, bensi costituisce mera anticipazione di un assetto progettuale da rendere esecutivo in caso di aggiudicazione della gara, senza che ciò in alcun modo valga a rendere impossibile o maggiormente difficoltosa la partecipazione ....
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TAR SICILIA - SENTENZA 27.05.2020 N. 1107

L'applicazione dell’art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016, che impone a pena di esclusione l'obbligo di indicazione separata dei costi della mandopera in sede d'offerta è escusa in caso di contratto attivo (servizio di somministrazione di alimenti e bevande a mezzo distributori automatici, da installare presso le sedi dell’amministrazione pubblica) in quanto a seguito della modifica intervenuta all’art. 4 del D.Lgs. n. 50/2016, in forza del correttivo adottato con il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, è stato previsto che le procedure di affidamento dei contratti pubblici attivi avvengono nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica, da cui si ricava, a contrario, che ad essi non si applicano le specifiche disposizioni del codice degli appalti che non costituiscano diretta applicazione di tali principi ....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 06.05.2020 N. 2860

L’art. 6, comma 4, della L. n. 537 del 1993, come novellato dall’art. 44 della L. n. 724 del 1994, prevede che tutti i contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa devono recare una clausola di revisione periodica del prezzo pattuito, e tale disposizione costituisce norma imperativa non suscettibile di essere derogata in via pattizia, ed è integratrice della volontà negoziale difforme secondo il meccanismo dell’inserzione automatica. La finalità della revisione dei prezzi contrattuali è duplice: salvaguarda l’interesse pubblico a che le prestazioni di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni non siano esposte col tempo al rischio di una diminuzione qualitativa, a causa dell’eccessiva onerosità sopravvenuta delle prestazioni stesse,e la conseguente incapacità del fornitore di farvi compiutamente fronte, ed inoltre evita che il corrispettivo del contratto di durata subisca aumenti incontrollati nel corso del tempo tali da sconvolgere il quadro finanziario sulla cui base è avvenuta la stipulazione del contratto ...
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TAR PIEMONTE - SENTENZA 28.04.2020 N. 240

Il diritto eurounitario impone di interpretare l’art. 97, comma 8, D. Lgs. n. 50/2016, come modificato dal D.L. 18.04.2019, n. 32 (c.d. “sblocca cantieri”), nel senso per cui la stazione appaltante, prima di prevedere nella lex specialis di gara l’esclusione automatica delle offerte anomale, è tenuta, tra l’altro, ad effettuare una valutazione di assenza del carattere transfrontaliero dell'appalto, anche in base al luogo di esecuzione dei lavori...
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TAR SARDEGNA - DECRETO PRESIDENZIALE 07.04.2020 N. 122

E' legittima, prima facie, l'ordinanza contingibile ed urgente del Comune di Pula che ha limitato gli accessi a market, supermarket e minimarket (2 a settimana per 1 membro delegato per nucleo familiare) ed ai piccoli esercizi commerciali (1 al giorno) per fare fronte all'emergenza epidemilogocia Covid-19 in quanto volti a rendere semplicemente più stringenti le disposizioni assunte a livello nazionale al fine di evitare che il contagio nell'ambito comunale possa diffondersi attraverso il comportamento delle persone non in linea con l'obiettivo di limitare al massimo gli spostamenti e le uscite dalla propria abitazione per l'approvviogionamento dei necessari beni alimentari ....
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 26.03.2020 N. 1261

In materia di appalti pubblici deve ritenersi che l'annullamento dell'aggiudicazione possa comportare effetti caducatori sul contratto, come risulta dalla lettua dell'art. 108 comma 1 lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 a ment del quale la stazione appaltante può risolvere il contratto se “l’aggiudicatario si è trovato, al momento dell’aggiudicazione dell’appalto in una delle situazioni di cui all’articolo 80, comma 1, sia per quanto riguarda i settori ordinari sia per quanto riguarda le concessioni e avrebbe dovuto pertanto essere escluso dalla procedura di appalto o di aggiudicazione della concessione, ovvero ancora per quanto riguarda i settori speciali avrebbe dovuto essere escluso a norma dell’articolo 136, comma 1”. ....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.03.2020 N. 1603

Per quanto concerne i requisiti di partecipazione alle gare pubbliche d'appalto, nel concetto di “grave illecito professionale” previsto dall'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 va inclusa qualunque condotta, collegata all’esercizio dell’attività professionale, che si riveli contraria ad un dovere posto da una norma giuridica sia essa di natura civile, penale o amministrativa, e che risulti in grado di mettere in dubbio l’integrità e l’affidabilità dell’operatore economico; tra queste si inquadrano anche le condanne per reati in sé non ostativi ai sensi dell’art. 80, comma 1, d.lgs. 50/2016....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 12.02.2020 N. 1117

Il principio di invarianza della soglia di anomalia, vigente in ambito di gare pubbliche e prescritto all'art. 95, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016, deve essere letto in ossequio di altri principi quali quello di buon andamento ed imparzialità dell’attività amministrativa, anch’essi di rango costituzionale (art. 97 Cost.). Il contemperamento di tutti i suddetti principi fa si che la rettifica della soglia di anomalia derivante dall’illegittima ammissione di imprese prive dei requisiti di partecipazione alla gara deve essere consentita alla stessa stazione appaltante avvedutasi di ciò, tenendo conto del riferimento testuale operato dal medesimo art. 95, comma 15, alla «fase di regolarizzazione delle offerte». Tale precisazione va riferita alle situazioni in cui sia stato attivato il soccorso istruttorio, quando pertanto non possa dirsi ancora conclusa la fase di ammissione delle offerte e gli effetti di invarianza e blocco da essa derivanti...
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TAR LAZIO - SENTENZA 28.01.2020 N. 1139

In ambito di gare d'appalto, l'omessa dichiarazione da parte del concorrente di una pregressa vicenda professionale suscettibile di integrare grave illecito professionale comporta l'esclusione automatica dalla gara senza possibilità di fare richiamo al meccanismo del soccorso istruttorio di cui all’art. 83, comma 11, D.Lgs. n. 50/2016. Difatti la condotta omissiva, in quanto tale, rileva ai fini della valutazione di inaffidabilità dell’operatore, tenuto anche conto, con riguardo al dovere di fedele redazione e presentazione del DGUE (Documento di gara unico europeo) di cui all’art. 85 D.Lgs. n. 50/2016 è l’amministrazione e non l’interessato a vagliare la sua meritevolezza e affidabilità in base ai precedenti penali...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 03.01.2020 N. 12

In tema di gare d'appalto, in virtù dell'art. 89 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016), l’oggetto dell’avvalimento consiste nella messa a disposizione, da parte dell’impresa ausiliaria, non di requisiti di qualificazione intesi come valore astratto, bensì delle risorse e dei mezzi che li sostanziano e di cui l’ausiliata è carente per l’esecuzione del contratto. Corollario di siffatto principio è quello per il quale l'avvalimento funge solamente ai fini della qualificazione dell’offerta e non anche ai fini del punteggio, come pare chiaro dal tenore del comma 1 del suddetto articolo, a mente del quale “l’operatore economico, singolo o in raggruppamento di cui all’articolo 45, per un determinato appalto, può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all’articolo 83, comma 1, lettere b) e c), necessari per partecipare ad una procedura di gara”....
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